Registrati | Login

Il blog ora diventa un film

Il blog ora diventa un film

di STEFANO CORRADI (24 05 2005)

WeblogProject: un'idea di tre italiani ha coinvolto i blogger di tutto il mondo

STA per uscire il primo film realizzato tramite blog, dal titolo: WeblogProject.
Un film, anzi un vlog (video-blog) interamente creato via internet, utilizzando blog e social bookmark. Blogger da tutto il mondo mandano al sito piccoli video, open source, che saranno poi montati in un unico lungometraggio. Gli attori, gli scenografi e i produttori saranno gli stessi blogger che li hanno creati.
Il progetto è stato ideato da un gruppo italiano e sarà distribuito gratuitamente via internet attraverso tecnologie P2P.


Marco Montemagno, Massimo Stella e Luigi Canali De Rossi, alias Robin Good, ideatori di questo progetto, hanno l’obiettivo di far conoscere più blogger possibili, di mettere in evidenza il movimento blog come strumento di comunicazione, il quale può essere migliorato per impieghi futuri. Stanno riuscendo nel loro intento, vista l’attenzione che tutti i media del mondo gli stanno riservando.
Il vlog sarà finanziato da donazioni degli utenti coinvolti e da chi intende supportare il progetto.

 

IL fenomeno dei blogger, appunto scrittori di diari personali su web, è esploso solo da alcuni anni, ma ha già sconvolto e modificato i comportamenti dei navigatori di internet e non solo.
Technorati.com ha svolto una ricerca che analizza  le dimensioni della blogosfera; i numeri dicono che attualmente i blog sono più di  10.262.000.

 

Sono da pochi giorni usciti i risultati di un’indagine sviluppata dall’ Università IULM di Milano sui Blogger italiani. Dalle interviste a  600 naviganti, studenti e lavoratori tra i 20-35 anni, emerge che il  56% scrive un diario personale perché gli permette di esprimersi e il 44% sostiene di rivolgersi ad un lettore immaginario come se fosse un libro.

 

 

Ciò che cambia è lo strumento. Internet permette di far interagire e confrontare le idee delle persone, quei pensieri che prima ognuno teneva nascosti nel proprio cassetto della scrivania.
La rete che si impadronisce del privato non fa più paura, è un modo per uscire da quattro pareti domestiche e di crearsi una network per cercare di capire le varie facce di una realtà tanto frammentata. In questi diari personali chiunque può scrivere i propri pensieri, idee, passioni,il proprio mondo ed essere poi commentati.
Ogni blogger legge i diari degli altri: il 65% legge i blog che linkano il proprio, il 31% consulta quello degli amici. “Il blog è un ambiente sicuro ed un modo per esercitarsi a scrivere” sostiene il 73% degli intervistati.

 

La scelta di aprire un blog ha coinvolto anche liberi professionisti, manager d’azienda  che sfruttano la flessibilità dello strumento per intrattenere affari interpersonali: chiamiamolo pure un Blog-business.

 

 

 

 

 

 

 


Riferimenti

www.blogger.com

www.blog.it

www.bloggerdiguerra.splinder.com

www.technorati.com

www.theweblogproject.com