Registrati | Login

L' "Altro G8" per l'"Altra metà del cielo"

L' "Altro G8" per l'"Altra metà del cielo"

di VIRGINIA DI MARNO (20 05 2005)

Il summit si è svolto il 14 maggio a Trento. Otto donne per un'America latina

QUALCUNO disse: “Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna”.
 
 
OGGI quella “grande donna” ha deciso di fare un passo avanti, occupare una poltrona della tavola rotonda e, gomito a gomito con altre sette “grandi donne”, dire a voce alta ciò che i “grandi uomini” non hanno il tempo di raccontare.
 
 

NIENTE cerimonie, niente scalpore, ma è stato comunque “L’Altro G8”, una sorta di summit alternativo svoltosi il 14 maggio a Trento, nell’ambito della World Social Agenda 2005, la manifestazione annuale incentrata su temi di carattere sociale.
 
 
TUTTO attorno l’America Latina nell’anno in cui cambiamenti politici, come nuovi governi, e commerciali, come l’accordo Alca, diventano “megafono” per quei Paesi che mai hanno avuto troppa voce in capitolo.
 
 
IN NOME della lotta per i diritti civili, dei movimenti non violenti e delle azioni di diplomazia, ogni Stato si è presentato con la propria madrina: l’Ecuador con Adriana Ines Monesterolo, la Bolivia con Antonia Moscoso, il Brasile con Maria Adelaide Pereira, il Cile con Pilar Reuque, l’Argentina con Lidia Amalia Palazzolo, il Perù con Franca Zadra e gli Usa con Lisa Clark. L’ottava donna ci appartiene: è la scrittrice e giornalista Isabella Bossi Fedrigotti che, per l’occasione, è stata l’ordito per la trama fatta di storie di vita.
 
 
«L’AMERICA è come una donna povera e addolorata, ma anche appassionata e sorridente, una speranza per il mondo», ha detto la peruviana Franca Zadra. Ecco il senso di un “Altro” G8 che racconta un’ “Altra” America, quella che non è al potere ma che del potere ne paga le conseguenze. Un’Altro G8, perché le trasmissioni autogestite e autofinanziate non bastano più.
 
 
AL DI LA' della dura legge dell’economia, esiste ancora uno sbiadito ricordo dei diritti. Sedimenta nella coscienza di pochi, e tra questi pochi «Sempre le donne sono riuscite a far riflettere le proprie comunità sulla tragedia della violenza», per usare parole di Lisa Clark. Realtà o nuovo agguerrito femminismo nato assieme al nuovo millennio? Un’esempio può essere la risposta: l’associazione boliviana “Senor de Mayo”, affiliata alla rete del commercio equo e solidale, è composta per il 95% da donne. E non è un caso isolato.
 
 
È VERO: secondo una classifica mondiale, nei parlamenti nazionali solo il 15% delle sedie è occupato da donne.
 
 
È altrettanto vero, però, che c’è chi ama recitare sulla scena e c’è chi da anni lavora dietro le quinte.

Riferimenti