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Palazzo Chigi contro la pirateria multimediale

Palazzo Chigi contro la pirateria multimediale

di IVAN SOCCIO (07 05 2005)

Nasce la rivista governativa "Crimes&Computers"

LA PIRATERIA multimediale è un problema che affligge il mondo moderno e che si sta diffondendo a macchia d'olio; le autorità del campo brancolano, spesso, nel buio e non riescono a trovare rimedi che frenino l'aggravarsi del problema. Da parte sua, il governo italiano ha deciso di pubblicare una rivista intitolata "Crimes&Computers" (scaricabile dal sito di Palazzo Chigi)che tenta di inserirsi nel vuoto legislativo sull'argomento in modo da fare chiarezza sul fenomeno e informare, soprattutto, gli addetti ai lavori e il circuito istituzionale.

La rivista nasce nell’ambito del “Comitato per la tutela della proprietà intellettuale” con l'intento di arginare un fenomeno che in Italia ha una dimensione economica tra 1,1 e 1,3 miliardi di euro l’anno: il nostro è, infatti, uno dei paesi industrializzati in cui il problema è più radicato.

D'altronde è facile notare la diffusione della pirateria multimediale nel nostro Paese: basta farsi un giro nelle grandi città e vedere tutti i chioschi che vendono, illegalmente, cd musicali, dvd e quant'altro. E se uno non volesse uscire di casa, ma farsi semplicemente un giro in rete noterebbe, in ugual misura, che ci sono molti siti o programmi che permettono a qualsiasi utente di scaricare film o musica gratis in barba ai copyright.

Il problema non è da sottovalutare, ma allo stesso tempo  va inquadrato bene. Non si può pensare di fare solo campagne informative ma bisogna affrontare il problema alla radice. Naturalmente il nodo principale rimane l'alto costo del materiale originale, che rende difficile ai ragazzi senza un reddito fisso permettersi un cd o un dvd originale.


Riferimenti
Palazzo Chigi