La Rai ha acquisito i diritti di 25 partite del mondiale di calcio 2006, che si disputerà in Germania. All’interno di questo “pacchetto”, rientrano gli eventuali incontri della Nazionale italiana (eventuali, perché la strada per la qualificazione alla manifestazione è ancora lunga…), ed in più le partite della fase successiva a quella a gironi (ottavi e quarti di finale, semifinali e finale).
Il tutto, alla cifra di 92 milioni di euro, rinunciando all’opzione sugli altri 36 incontri al prezzo di 82 milioni.
La notizia ha suscitato le reazioni di Sky, che per bocca del suo direttore della comunicazione, Tullio Camiglieri, richiede all’Authority di rivedere le acquisizioni degli eventi in chiaro.
“E’ assolutamente necessario che l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni riveda la lista degli eventi televisivi per i quali c’è l’obbligo della trasmissione in chiaro, come ad esempio le partite della nazionale italiana di calcio”, dice Camiglieri.
“E’ difficile essere interessati all’acquisto dei diritti delle altre partite dei mondiali che non riguardano l'Italia perchè l’interesse è ovviamente molto scarso da parte del pubblico. E’ arrivato il momento quindi - sostiene Camiglieri parlando con i giornalisti a margine di un convegno dell'Isimm sul sistema dell'audiovisivo - di trasmettere alcuni eventi anche da parte di pay tv. Sky, infatti, si sta avvicinando ai 3 milioni di abbonati e quindi la tv a pagamento sta diventando importante anche in termini numerici di abbonati e quindi il pubblico diventa sempre più vasto. La conferma di ciò è che le federazioni del basket e del volley hanno deciso di cedere a Sky per la prima volta i diritti dei campionati con il risultato di vedere fortemente valorizzati i rispettivi tornei. Alla luce di questo sviluppo della televisione a pagamento - conclude Camiglieri – l’authority dovrebbe quindi procedere a rivedere l’elenco degli eventi televisivi in chiaro”.
Riferimenti
Skytv
Rai.it
Figc