Registrati | Login

Un Gameboy per fare musica: nasce il bit-pop

Un Gameboy per fare musica: nasce il bit-pop

di ALFREDO PULVIRENTI (10 07 2004)

Bastano gli 8 bit di una vecchia console per realizzare il proprio jingle o il ritornello estivo

Quando, nel 2000, Johan Kotlinski, studente universitario di Stoccolma, inventò una cartuccia per trasformare un semplice Gameboy in un sintetizzatore nessuno parlava ancora di Bit Pop. Ma il fenomeno della muisica realizzata con vecchi microprocessori a 8 bit ora impazza, e porta all'estremo la filosofia del lo-fi, della bassa fedeltà.

Bastano infatti i microchip dei vecchi Commodore 64 o di un Gameboy, con i loro suoni da videogame anni '80, per fare nascere un nuovo genere elettronico, basato sul campionamento degli effetti delle console. La Micromusic non è più un fenomeno di nicchia: nascono in quantità gruppi ed etichette discografiche indipendenti, e i loop ottenuti dai microchip vanno forte in molte esibizioni di Dj americani ed europei.

Dopo Kotlinski è stata la volta di Oliver Wittchow, studente tedesco, creatore di Nanoloop, capace di creare la musica dalla console portatile di Nintendo. E ancora, di Mark De Nardo, autore di "Fighted Geometry", brano diventato un cult e realizzato mescolando le sonorità di un GameBoy con la sua chitarra acustica.

La generazione del Nintendo rielabora quindi i suoni della propria generazione, inventando i propri strumenti in contrapposizione alla perfezione dell'hi-fi, l'alta fedeltà, elemento cardine di molte produzioni di successo commerciale. E fra gli appassionati spunta a sorpresa un grande della musica come Malcom McLaren, storico manager dei Sex Pistols, che dichiara: " Questo è il nuovo folk dell'era digitale".


Riferimenti

www.nullsleep.com

www.lektrogirl.com

www.8bitpeoples.com

www.nanoloop.de