UN INCONTRO a Roma, un lungo e fitto scambio di
e-mail. Devono essersi piaciuti sul serio
Bill Gates e
Massimo Sarmi, il boss di
Microsoft e l’ amministratore delegato di
Poste Italiane, se questo rendez-vous sotto il Cupolone e per posta elettronica ha portato a un
accordo tra le due società con un investimento complessivo di
800 milioni di euro in due anni.
Microsoft costruirà la nuova piattaforma digitale di Poste Italiane. Cosa significa? “La nuova infrastruttura permetterà di offrire una completa integrazione dei nostri servizi. Questo vuol dire che tutto, dalla semplice operazione di invio della raccomandata al servizio più complesso richiesto dalle aziende, sarà attivabile non solo dall’ufficio postale, ma da Internet o dalla nuova piattaforma del digitale terrestre”, spiega Sarmi, 55 anni, a capo di un colosso da 150mila dipendenti. Ha già messo a segno un gran colpo, il servizio Bancoposta, entrando, e da vincente, in competizione diretta con le banche. E ha tutta l’aria di chi sta per segnare un altro punto.
Il "punto" si chiama e-commerce. La nuova piattaforma cercherà di conquistare il mercato della distribuzione on line là dove molti hanno fallito. Il segreto sta in un investimento senza precedenti e nella enorme base di clienti già conquistati: basti pensare al successo della carta di credito prepagata Postepay, tra le più usate sul web.
La struttura poi aumenterà il livello di sicurezza delle operazioni e servirà anche per la formazione del personale, attraverso un progetto di e-learning capace di arrivare anche negli uffici postali più sperduti della Penisola, quelli privi di banda larga. Un polo tecnologico, costruito tra Roma e Milano, governerà il tutto.
L’e-mail avrebbe dovuto uccidere la tradizionale lettera: Poste Italiane riparte dal web, la sua potenziale tomba, e riparte in grande stile.
Riferimenti