Il Battello Ebbro: studenti on air
Il Battello Ebbro: studenti on air
Il programma nato dallla collaborazione tra la Rai e la Facoltà va in vacanza
Tutto nasce due anni fa dall'incontro tra il Preside Domenico De Masi e il caporedattore Sandro Capitani: l'idea era quella di far concepire un format radiofonico agli studenti, da mandare poi in onda nel palinsesto notturno di Radio 1 per qualche settimana. Invece l'idea di trasformare gli studi di Saxa Rubra in un locale notturno è piaciuta (ed ha funzionato) così tanto che quella che doveva esse
re una breve esperienza si è tramutata in un programma a tutti gli effetti, a cadenza settimanale.
Dopo il primo anno, in cui l'orario di trasimissione era dalle 3 alle 4 di notte, il Battello Ebbro ha avuto una piccola promozione, e quest'anno è andato in onda dalle 2 alle 3: un'ora di anticipo che significa molto, considerato che è tutto rigorosamente in diretta ed interamente nelle mani di 9 studenti di Sdc.
Regia, conduzione, testi, scelta musiche, perfino i filtri telefonici: per un'ora a settimana lo studio nella Palazzina Gr2 di Saxa Rubra è affidato al team del Battello Ebbro, che in questi due anni ha dimostrato di essersi meritata la fiducia di tutta la redazione di "Baobab di Notte", il grande contenitore notturno di Radio1 all'interno del quale il programma di Sdc è ospitato.
Ma cos'è il Battello Ebbro? Luogo di transito e di incontro dall’atmosfera soft, Il Battello Ebbro è un pub, un locale notturno con tanto di barista, bancone e juke box che non ha una collocazione definita nello spazio: l’unica porta d’accesso sono le frequenze radiofoniche e il numero verde 800.33.77.22
Il particolare impianto narrativo è stato pensato come un frame di riferimento all’interno del quale inserire una molteplicità di spunti per trattare ogni settimana un tema diverso: dalla libertà ai sogni, dalla maschera alla paura, dal buio al viaggio, dal mare alla metropoli, dal tempo ai serial killer.
L'opportunità di crescere stando davanti ad un microfono in diretta nazionale ed utilizzando le apparecchiature RAI è davvero di quelle imperdibili: appuntamento allora all'anno prossimo, sperando che occasioni come questa si moltiplichino e diventino, invece che una felice coincidenza, una normale tappa all'interno del percorso formativo di uno studente di Scienze della Comunicazione.