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Quando la tecnologia fa visita al museo

Quando la tecnologia fa visita al museo

di DAVIDE MUSCILLO (09 06 2004)

Ecco alcuni dei progetti per migliorare l'interattività nei musei

Cosa succede se l'intelligenza artificiale e la multimedialità sono al servizio dei beni culturali?

Sicuramente entrerà a far parte del rapporto comunicativo tra opera d'arte e spettatore l'elemento dell'interattività; essa è il principio su cui si fondano tutte le nuove tecnologie. Nel 1987 l'Università di Bonn realizzò il prototipo "Rhino", un robot che offre visite paricolari nei musei e funge da guida turistica. Riprendendo questo modello, la  facoltà di Ingegneria Informatica dell'Università di Palermo presenta "CICE-robot", abbreviazione di Cicerone. Il robot consente una visita personalizzata in base alle esigenze e gli interessi dei visitatori, che tramite un dispositivo palmare wireless ottiene informazioni più dettagliate e guida nei movimenti il suo Cicerone attraverso un sistema satellitare.
Un altra idea è quella che sta sviluppando Flavia Sparacino, ingegnere progettista al Media Lab del MIT (Massachusetts Insitute of Tecnology): la creazione di spazi narrativi all'interno del museo, trasformandolo in living theatre.
Interessanti anche il Wearable Museum, cioè il museo indossabile; oggetti che accompagnino durante la visita, come gli occhiali guida che forniscono immagini supplementari su una sola lente.