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La musica c'è. Bravo Ben

EARTH DAY PER L'ABRUZZO

La musica c'è. Bravo Ben

di FEDERICA CARDIA (24 04 2009)

Quando il pianeta terra si ribella improvvisamente al volere dell’uomo, sempre troppo piccolo rispetto alla potenza della natura, c’è davvero poco da fare. Ma la solidarietà è un'arma potente: non basta certamente a eliminare il problema alla radice, ma può far nascere l’ombra di un sorriso.
E di solidarietà si è parlato all’Earth Day 2009, evento organizzato dal canale musicale Nat Geo Music, che si è svolto a partire dal tardo pomeriggio di mercoledì 22 aprile nella bianca e marmorea Piazza del Popolo a Roma.

L' Earth Day è un’iniziativa nata quasi per caso 39 anni fa sotto forma di movimento universitario, e diventata in breve tempo un punto di riferimento obbligato per i discorsi su problemi ambientali e sul rapporto uomo-natura.
Una giornata mondiale di concerti e iniziative, vissuta ogni anno da quasi mezzo miliardo di persone sparse in 175 nazioni, che all’unisono celebrano un rinnovato amore per il globo terrestre e per le sue meraviglie.


Dopo la grande performance di Vinicio Capossela, nome di punta dell’edizione 2008, quest’anno la Giornata della Terra ha ospitato un altro fenomeno musicale nazionale, i torinesi Subsonica, e un artista di fama mondiale, Ben Harper che, direttamente dai territori d’oltreoceano, si è fatto accompagnare dal suo nuovo gruppo, i Relentless7. Il tutto associato alla conduzione di Giorgia Surina, volto noto di MTV, affiancata da Sol Guy di Nat Geo Music.

A partire dai Subsonica, cha hanno riproposto uno show tutto sintetico, ispirato al recente tour europeo, la serata si è svolta all’insegna della solidarietà nei confronti dei terremotati abruzzesi e lo stesso Ben Harper, con voce tremante e sguardo magnetico, ha sollecitato il pubblico ad adoperarsi per un piccolo aiuto, ricordando il numero per l'invio degli sms, numero sempre presente nei maxischermi installati ai lati del palco. E immergendosi negli applausi di una folla, che si è allargata ben oltre i confini di una delle piazze più celebri della Capitale, ha presentato in anteprima i brani tratti dal nuovo disco “White lies for dark times”, in uscita il 24 aprile. Un disco rock con forti contaminazioni blues, una performance vocale piena e vibrante, condita dalle sonorità dell’immancabile slide guitar.

Buona musica e nobili propositi quindi, e nelle parole e nella mente sempre la tragedia de L’Aquila: invitati sul palco Dario Pallotta e Antonio Fidanza a rappresentare la squadra di rugby della città e gli sforzi di aiuto e ricostruzione di questi giorni, mai stati più lunghi e difficili.
E se la musica, fin dai tempi di Woodstock, è sempre stata considerata il più potente strumento di socializzazione rivolto alle masse e alle nuove generazioni, è naturale che eventi del genere rappresentino una via efficace per veicolare conoscenza e informazione in relazione a questi temi. Non sarà di certo la musica a metterci al riparo dai disastri naturali, ma probabilmente la lenta sensibilizzazione di popoli e governi, attraverso iniziative di questo tipo, costituirà un modo costruttivo per arginare, almeno in parte, la forza distruttiva della natura.
Chi meglio dei giovani può trasmettere questo messaggio?