Il terremoto in Abruzzo ha colpito tutta l'Italia.
Foto, filmati, audio. Tende, feriti, case, bare.
Ma cosa resta nella mente di un bambino? Quali immagini ricorderà?
A poche settimane dal sisma, alcuni bambini di Bisceglie disegnano il terremoto.
IL TERREMOTO NEI BAMBINI
Il terremoto ha colpito l'Abruzzo. E con l'Abruzzo l'Italia intera.
Ho chiesto a dei bambini del mio paese, Bisceglie, in provincia di Bari, di disegnare il terremoto. Di spiegare attraverso i colori un evento difficile da capire, soprattutto per un bambino. "Noi disegniamo, ma tu ci spieghi cosa è successo?", mi hanno chiesto. Ma con quali parole si può spiegare un terremoto? Una notte qualcosa si muove. Qualcuno corre per strada, altri si riparano sotto il tavolo. Alcuni cercano di pensare, ad altri quel tempo non è stato concesso. Dopo poche ore solo tante macerie. Per strada e nei cuori, nelle teste. Di chi quel terremoto l'ha subito e di chi ha subito il bombardamento mediatico che ne è seguito.
"COSA E' IL TERREMOTO?"
"Io ho nove anni. Mi chiamo Daniela. Non so cosa è un terremoto. Sono morte tante persone, dice la televisione". Sì, tante persone. Anche Matteo e Francesca. Nove anni come te. E non c'è spiegazione che posso darti. Ci hanno provato gli esperti, gli studiosi del sisma. Qualcuno dice che in Giappone non sarebbe successo. Non il terremoto. I morti. Ma qui siamo in Italia.
LA RICOSTRUZIONE
E oggi la Nazione si concentra nella ricostruzione. Serviranno meno di 12 miliardi di euro, dice Matteoli. Come si scrive dodicimiliardidieuro? Ovunque ci sono inviti a donare un euro, due euro, il più possibile. In molti lo fanno. Anche i genitori dei bambini che disegnano il terremoto lo hanno fatto. Qualcuno no. Qualcuno pensa alla ricostruzione in Umbria dopo il terremoto del 1997, a quella del Belice, quella dell'Irpinia. E non ci crede più alla ricostruzione, alla solidarietà. Come
Giacomo Di Girolamo.
TERREMOTO A COLORI
Tra tante domande, i disegni.
Una casa. La terra che si muove tra le onde. Più nulla. Tutto è sommerso.
Una casa. Un camino che segue un'altra via. Una ragazza che invoca aiuto. Un albero la segue in silenzio. Resistere.
Tutto è spazzato via. Le strade si spezzano, le auto cadono nel vuoto. Le case si muovono. Una nuvola nera, sconosciuta, accompagna la distruzione. Anche i semafori impazziscono.

Le case vengono giù...
... Pezzo dopo pezzo.
Tutto questo è il terremoto.
Negli occhi dei bambini restano le macerie.
Donatello Lorusso