Questione di pathos
Questione di pathos

Un’informazione costruita sul Pathos. Così analizza il comportamento dei media nella narrazione del terremoto in Abruzzo la professoressa Ilaria Tani, docente di Retorica, linguaggi e stili dell’informazione presso la facoltà di Scienze della comunicazione della Sapienza.
Accantonato l’Ethos - la dimensione retorica che interessa il carattere che il datore di informazioni deve assumere per guadagnare la fiducia del suo uditorio - l’informazione italiana sembra viaggiare in bilico tra ragione e sentimento.
Se tra le pagine dei quotidiani queste due dimensioni, secondo la Tani, sembrano aver raggiunto un equilibrio; nell’informazione televisiva il Pathos sembra prevalere sul Logos. Così, diventa più importante scatenare le emozioni sul pubblico, piuttosto che sollecitare la razionalità attraverso argomentazioni ben costruite.
Tra Ethos e Pathos, cos’è prevalso nell’informazione sul terremoto?
Direi decisamente il Pathos. Ma più che tra Ethos e Pathos, dobbiamo distinguere tra Logos e Pathos. L’Ethos è un po’ fuorigioco nella ricostruzione della notizia in questo caso. L’Ethos ha a che fare con il retore, invece il problema è tra la dimensione riflessiva o la dimensione emotiva : nelle trasmissioni televisive ha prevalso il Pathos. Penso a “Porta a Porta”, esempio emblematico.
Che tipo di titoli sono stati usati maggiormente?
In questo caso sono stati usati titoli secondo me molto rapidi. Forse sui quotidiani c’è stato maggior equilibrio tra Pathos e Logos, anche se bisogna distinguere anche tra singoli quotidiani, rispetto al giornalismo televisivo. Come accade quasi sempre.
Quali sono le similitudini tra il crollo delle Torri Gemelle e quello della Casa dello studente?
No, non direi ci siano similitudini. L’unica similitudine è che si tratta di due crolli, ma in un caso è un crollo intenzionale, esplicito. In questo caso, seppure si accerterà una qualche colpa,è certo un augurio che non si sia trattato di un atto volontario
Quali sono state le parole del terremoto ?
Su questo non ho riflettuto ancora, le parole del terremoto sono state di tipo soprattutto geografico. Non mi pare di trovare delle specificità lessicali, non so se voi avete trovato qualcosa di originale. Forse una forte attenzione per tutte le condizioni ingegneristiche: i nomi dei diversi componenti materiali che servono a costruire una casa, che di rado appaiono sui giornali, normalmente non se ne parla se non tra gli addetti ai lavori. Però oggi noi sappiamo la distinzione tra sabbia di mare e sabbia di costruzione.