Una scossa per i media
Una scossa per i media

La prima tragedia italiana vissuta in tempo reale grazie a Internet. Lo sviluppo teconologico e la diffusione del web sono diventati così capillari da permettere il sorpasso sul monopolio informativo televisivo?
Si è a buon punto e forse questa terribile tragedia è l'occasione per riflettere sul significato sociale dell'informazione digitale.
Nascono su Facebook i primi gruppi per dare aiuto concreto alla popolazione colpita.
Donare il sangue, informazione costante su come dare ospitalità agli sfollati o sostenerli mediante contributi in denaro: la velocità e la vicinanza al luogo degli eventi forniscono le prime immagini della tragedia.
YouTube e YouReport mostrano i filmati amatoriali che testimoniano il dramma.
Si accendono le polemiche taciute da televisione e stampa. Gianpaolo Giulianiaveva previsto il terremoto in un'intervista, che subito diventa il video più condiviso sul web.
Aiuti e soccorsi
Terremoto in Diretta?
Le prime informazioni sul terremoto le ha fornite Twitter, il sistema di micro-blogging online. Twitter riesce a battere in velocità tutte le agenzie stampa ed i telegiornali grazie ai messaggi disperati lasciati subito dopo il sisma.
Una cronaca in tempo reale tramite short message. La velocità di Twitter è stata premiante, perché nei concitati momenti dopo la scossa nessuno aveva il tempo di scrivere un posto per un blog. Lasciare un messaggio su Twitter è stato il modo più veloce per comunicare quello che stava accadendo.
Ancora adesso, le parole “Italy” e “Aquila” sono le più ricercate sul social network.
Sta nascendo un nuovo modo di fare informazione, fatto dalle persone comuni e privo delle mediazioni di stampa e televisione.
YouReporter ha dedicato la sua sezione UltimOra al Terremoto e sono decine i filmati amatoriali caricati nelle ultime ore.
Su YouTube sono comparsi subito i video della tragedia. Le prime immagini in assoluto, riprese dalle televisioni di tutto il mondo. Immagini girate da improvvisati operatori, che hanno testimoniato in prima persona la drammaticità dell'evento.
Testimonianze sono anche quelle riportate da LiberoNews e soprattutto dall'Ansa, che in piena logica web 2.0 ha aperto il suo canale ai cittadini che vogliono raccontare la propria esperienza.
Polemiche sul Web
Nasce da YouTube e dalla condivisione su Facebook la polemica su Giampaolo Giuliani. Il sismologo aveva previsto l'attività sismica in Abruzzo, il video della sua intervista è diventato in poco tempo il più diffuso su ogni social network.
La condivisione dell'intervista a Giampaolo Giuliani è stata così capillare da costringere Governo e Protezione Civile a ribadire che i terremoti sono attività imprevedibili.
Intanto, il sito della protezione civile tiene aggiornata la mappa delle zone sismiche in Italia. Un'inquietante circonferenza rossa demarca l'epicentro del sisma.