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Una scossa per i media

La rete in più

Una scossa per i media

di ALESSIO VISCARDI (22 04 2009)
Candido33, http://www.flickr.com/photos/terzocchio/sets/72157616712096195/

Terremoto in Abruzzo vissuto in tempo reale grazie ad Internet. L'informazione sui social network batte per tempistica i media tradizionali. Solidarietà, notizie e polemiche, tutto attraverso la rete. L'informazione di crisi al tempo di Internet cambia faccia.
 



La prima tragedia italiana vissuta in tempo reale grazie a Internet. Lo sviluppo teconologico e la diffusione del web sono diventati così capillari da permettere il sorpasso sul monopolio informativo televisivo?


Si è a buon punto e forse questa terribile tragedia è l'occasione per riflettere sul significato sociale dell'informazione digitale. 
Nascono su Facebook i primi gruppi per dare aiuto concreto alla popolazione colpita.
Donare il sangue, informazione costante su come dare ospitalità agli sfollati o sostenerli mediante contributi in denaro: la velocità e la vicinanza al luogo degli eventi forniscono le prime immagini della tragedia.
YouTube YouReport mostrano i filmati amatoriali che testimoniano il dramma. 
Si accendono le polemiche taciute da televisione e stampa. Gianpaolo Giulianiaveva previsto il terremoto in un'intervista, che subito diventa il video più condiviso sul web. 
 

Internet sul terremoto in AbruzzoAiuti e soccorsi
Immediata la reazione del popolo di Facebook. Lo dimostra la ricerca di sangue per l'Avis, diffusa in modo virale attraverso la condivisione su Facebook di un messaggio d'aiuto con tutte le informazioni utili per la donazione.
Il successo è stato tanto immediato che l'Avis ha ricevuto tutte le donazioni necessarie per porre fine all'emergenza sangue. Tutto in poche ore, dimostrando la potenza della comunicazione telematica.
Anche il messaggio di cessato allarme si è diffuso viralmente tramite Facebook. Gli utenti di Facebook hanno creato pagine tematiche sul Terremoto in Abruzzo per diffondere le informazioni utili. Pagine per informare e dare aiuto
Numeri verdi a cui chiedere aiuto, ma anche mezzi per fare donazioni alle famiglie delle vittime. Informazioni per offrire cibo ed ospitalità, offrirsi come volontari, donazioni economiche e richiedere aiuti statali (da parte dei Comuni).
Una pagina wiki è stata dedicata all'aggiornamento costante delle notizie provenienti dall'Aquila, soprattutto per quello che riguarda richieste di aiuto e solidarietà.
Sul social network Friendfeed sono cominciate le richieste di ospitalità da parte degli abruzzesi rimasti senza casa. Messaggio prontamente condiviso su Facebook dove sono sorti anche gruppi dedicati esclusivamente a questo scopo.
La stessa Protezione Civile ha aperto una pagina costantemente aggiornata sugli interventi in Abruzzo


Terremoto in Diretta?
Le prime informazioni sul terremoto le ha fornite Twitter, il sistema di micro-blogging online. Twitter riesce a battere in velocità tutte le agenzie stampa ed i telegiornali grazie ai messaggi disperati lasciati subito dopo il sisma.
Una cronaca in tempo reale tramite short message. La velocità di Twitter è stata premiante, perché nei concitati momenti dopo la scossa nessuno aveva il tempo di scrivere un posto per un blog. Lasciare un messaggio su Twitter è stato il modo più veloce per comunicare quello che stava accadendo.
Ancora adesso, le parole “Italy” e “Aquila” sono le più ricercate sul social network.

Sta nascendo un nuovo modo di fare informazione, fatto dalle persone comuni e privo delle mediazioni di stampa e televisione.
YouReporter ha dedicato la sua sezione UltimOra al Terremoto e sono decine i filmati amatoriali caricati nelle ultime ore.
Su YouTube sono comparsi subito i video della tragedia. Le prime immagini in assoluto, riprese dalle televisioni di tutto il mondo. Immagini girate da improvvisati operatori, che hanno testimoniato in prima persona la drammaticità dell'evento.
Testimonianze sono anche quelle riportate da LiberoNews e soprattutto dall'Ansa, che in piena logica web 2.0 ha aperto il suo canale ai cittadini che vogliono raccontare la propria esperienza.
 

Polemiche sul Web
Nasce da YouTube e dalla condivisione su Facebook la polemica su Giampaolo Giuliani. Il sismologo aveva previsto l'attività sismica in Abruzzo, il video della sua intervista è diventato in poco tempo il più diffuso su ogni social network.
La condivisione dell'intervista a Giampaolo Giuliani è stata così capillare da costringere Governo e Protezione Civile a ribadire che i terremoti sono attività imprevedibili.

Intanto, il sito della protezione civile tiene aggiornata la mappa delle zone sismiche in Italia. Un'inquietante circonferenza rossa demarca l'epicentro del sisma.