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L'Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata compie 25 anni

La nuova fotografia

di DANIELA MOLINA

Un’immagine fissa può comunicare più di tante parole. Soprattutto oggi, con le nuove tecnologie che permettono ai fotografi di esprimere la propria arte in...

Arte e Tecnologie interattive, parla Mahnaz Esmaeili.

Teatro e animazione, una nuova intesa multimediale?

di LIVIA SERLUPI CRESCENZI

Una vocazione per le tecnologie interattive applicate alle arti visive e sonore con lo scopo di trovare il punto di incontro tra arte, società e culture. Questo è...

Alla ricerca di vecchi e nuovi sapori nelle strade del quartiere Esquilino.

Piazza Vittorio: ricette per l'integrazione

di CLAUDIA VIVO, AGATA VENTURA

Multiculturalità e cucina: un binomio che lavora per l'integrazione. La nostra ricerca sul campo raccontata in un collage multimediale.

Quattro giorni e quattro notti per andare Verso il Diverso

Comunicare con il Corpo

di DANIELA MOLINA

Bloody art, fachirismo, bondage, piercing, body modification, life art, tatuaggio, scarnificazione, cutting. Sono alcuni degli usi del proprio corpo per comunicare che oggi...

L’audiovisivo e le nuove frontiere multimediali

Crossmedialità, il futuro è già qui.

di LIVIA SERLUPI CRESCENZI

Un convegno per affrontare il nuovo che avanza. Così Stefano Rulli, presidente di 100Autori ha introdotto il dibattito riguardo al tema “Senza la tv – Per...

Tutti pazzi per FantAuditel

E per penitenza Mourinho alla Sapienza

di REDAZIONE COMUNICLAB

In sequenza tutti i "paga pegno" realizzati dal fantomatico gruppo di studenti di SdC, appassionati di televisione e dati di ascolto. Le loro esibizioni hanno...

Cosa significa essere un palestinese nella Striscia di Gaza

Giocare alla realtà

di VALERIA DI LEVA

«Sono cresciuto convinto che ci fosse una sorta di barriera intorno a me: un muro impenetrabile che non avrei mai potuto superare. Per quanto mi fossi impegnato nella...

Inganni (televisivi) di una notte di mezz’estate

Indovina chi viene truffato stasera?

di GIOVANNI PRATTICHIZZO

Sere d’estate. Notti calde, afose, impossibili da vivere in città. Eppure bisogna starci. Sopportare. Resistere.
E così, qualche sera fa, proprio in preda a quella insonnia che ti sale e ti assale a causa dell’afa umida e del caldo torrido (come direbbe un buon servizio giornalistico dei tg nazionali) decido che l’unico possibile effetto sonno (o camomilla, come lo chiamo io) può arrivarmi dalla mia cara, vecchia e buona tv (anche perché nel frigo non ci entro!!). La mia scatola domestica; il focolare casalingo; il refrigerio quotidiano…Cosa c’è di meglio, in fondo, per prender sonno che il vecchio e tradizionale zapping? Quel saltellare da un canale all’altro che ti fa sentire vero padrone delle esistenze televisive…Oh…Mi ero però dimenticato della drammatica difficoltà di zappingare (perdonatemi il termine) dovuta all’avvento del digitale terrestre… eppure..armato di “fredda” pazienza inizio il mio peregrinare...Rai Uno, Rai Tre, Canale 5, Italia 1, Rai Storia, e poi tutta una serie infinita e spaventosa di tv private (anche raddoppiate o triplicate grazie al digitale) fino a che i miei occhi, attratti da qualcosa, si soffermano su un canale particolare…Canale Italia.

Indagine tra bancarelle, compratori e venditori

Esquilino, i frutti del mercato

di NICOLETTA AMICO, FLAVIA GAROFALO, RAFFAELE ZANFARDINO

 Abbiamo indagato la natura essenzialmente commerciale di questo melting pot di culture e abbiamo scoperto che...

Tra premi, musica e prodotti internazionali fischiata la Polverini

Il RomaFictionFest: bilancio tra luci ed ombre

di GIOVANNI PRATTICHIZZO

Oltre 36mila presenze, 1.500 ospiti e 5000 tra giornalisti e operatori accreditati. Questi i numeri della quarta edizione del...

Lettere ai giornali degli studenti di SdC sul prof. blogger

Non gioco più, scrivo

di REDAZIONE COMUNICLAB
tratta da Quinto Potere di Sidney Lumet (1976)
l'anchorman Howard Beale interpetrato da Peter Finch

Abbiamo già dato notizia della bizzarra diatriba sorta attorno al FantAuditel sollevata da un blogger particolarmente attento per coinvolgimento professionale a ciò che avviene nel mondo universitario. All’inizio sembrava un interlocutore in qualche misura interessante non fosse altro per il ruolo che sembra ricoprire nella vita. Di fronte ad un professore ancorché anonimo ci poniamo sempre in posizione di ascolto e riteniamo buona educazione provare ad argomentare le nostre ragioni. Soprattutto in questi casi ci piace allargare il dibattito coinvolgendo gli studenti, coloro che di fatto sperimentano certe pratiche di didattica. Qualcuno di loro ha accolto la sollecitazione e replicato alle riflessioni su Auditel.  L’attesa controreplica è presto arrivata ma con uno slittamento del tema in discussione. Non più il “contenuto”  ma il “contenitore” rappresentato dal  FantAuditel, non solo "deriva culturale", ma addirittura, generatore di “imbarazzanti fenomeni di esibizionismo tra studenti”.  I protagonisti di queste performances hanno deciso di consegnare a varie testate giornalistiche le loro personali considerazioni sulla vicenda, considerandola il risultato di una campagna mediatica intrisa di pregiudizi e luoghi comuni sulle facoltà di Scienze della Comunicazione.  Si dicono “in attesa di un gentile riscontro” e noi attendiamo con loro. Nel frattempo pubblichiamo le loro lettere

La giornalista Francesca Sassoli lancia una sfida a se stessa: comprare di tutto e solo online

Si può vivere solo di e-commerce?

di CHIARA PODANO

Francesca Sassoli, vive a Milano ed è una giornalista di 35 anni. Insieme alla sua famiglia, un bambino (Filippo) di tre anni e un cane di nome Beck, ha deciso di...

Intelligenza connettiva: il fenomeno Wu Ming

"La Rete è il Paese"

di IRENE MASALA

Abbiamo intervistato i quattro scrittori del collettivo letterario Wu Ming. Dall'esperienza del Luther Blisset Project alle pubblicazioni letterarie degli anni duemila, storia...



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